Eventi

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Menù di Capodanno - Osteria del Pavone

Antipasti
Gamberi marinati al lime, finocchietto, maionese di cachi e carciofi al vapore.

Sformatino di broccoli, chips di topinambur e polvere di zenzero.

Primi
Risotto all’ astice.

Taglierini al tartufo bianco.

Secondi
Filetti di orata, frutti di mare e olive taggiasche su purea di zucca e fiori.

Carrè di maialino da latte con patate novelle in salsa di mele.

Dessert
Mousse di castagne.

Caffè con piccola pasticceria.

120€ a testa bevande escluse

Osteria del Pavone a Firenze

By Leonardo Romanelli on 20 novembre 2017 su “Quinto Quarto”

“Se chiedete ad un fiorentino se esiste via del Pavone vi guarderà stupito e indeciso sul fatto che lo prendiate in giro, ma basta nominare piazza della Passera che il viso si illuminerà sicuramente:
vicino a piazza Pitti, non lontano da Ponte Vecchio, nel cuore del centro storico della città gigliata, una strada lastricata in pietra che termina direttamente nell’Osteria del Pavone.
Nato da poco dalla volontà di Mauro Consolati, storico chef dell’osteria del Cinghiale Bianco di Borgo San Jacopo e Marco Masselli, rappresenta un bell’esempio di come si possa coniugare
cucina tradizionale ad ambiente ricercato ma attuale  e concetto moderno di servizio.
All’ingresso, il bancone del bar sulla sinistra, con gli sgabelli che possono permettere già li una sosta per l’aperitivo: ad operare tra bicchieri e bottiglie Silvano Evangelista,
che si sposta anche ai tavoli con un carrello per fare il cocktail in diretta, in attesa dell’arrivo delle pietanze. Bella ricerca di distillati e liquori,
produzione in proprio di infusi per aromatizzare i vari miscelati, bravo anche nella preparazioni di bevande analcoliche, a partire da tisane ed estratti.
In cucina, la linea decisa da Mauro è quella di piatti nei quali sia facile ritrovarsi, affidandosi alla tradizione, ma ben eseguita.
Non mancheranno i crostini di fegatini per iniziare, bagnati nel Vin Santo, e quasi commuove ritrovare il flan di carciofi con fonduta di pecorino,
espressione di una cucina casalinga borghese degli anni Settanta, che conquista sempre il palato. Nasce per esaltare il tartufo l’uovo in camicia con purea di finocchi,
ma è valido anche senza l’aggiunta. Come primo, da provare il raviolo gigante di ricotta e spinaci con ragù di coniglio, perfetto in cottura ed equilibrio
di sapori, altrimenti da assaggiare un’insolita vellutata di patate viola con quenelle di ricotta e crumble di pane tostato. Perfetto, come secondo l’agnello: cottura rosa,
adagiato su salsa di castagne e accompagnato da patate nocciola. Nella sua semplicità attira anche il trancio di salmone con maionese fatta in casa.
Si chiude con piccola scelta di dolci golosi.
La carta dei vini è affidata a Gianni Morosini, che ha creato una lista personalizzata, non banale, con ottima proposta di vini naturali,
ai quali si affiancano altri del territorio, in un mix divertente, che spingerebbe ad ordinare tutto al bicchiere. In sala opera Tiziano Chiti, professionale,
cortese, preparato. Tre portate escluso vini sui 50 euro. Conviene fermasi anche uscendo, magari per provare un distillato non comune.”

Link: https://www.leonardoromanelli.it/osteria-il-pavone-a-firenze/

Osteria del Pavone

By Jennifer on 2 novembre 2017 su “www.meama.it”

“Ecco il nostro primo racconto di un ristorante qui a Firenze.
Lavorando nel ambiente della ristorazione e’ davvero difficile scrivere delle nostre esperienze e pertanto mi attengo alla promessa che abbiamo fatto qui.

Racconto e consiglio. Poi ognuno farà la sua valutazione da solo.
L’osteria del pavone (Via del Pavone, 1r, 50125 Firenze FI )
Nuovo, anzi nuovissimo ristorante del proprietario dell‘ “Osteria del cinghiale bianco”.
Infatti è situato propri o sul lato apposto del Osteria del cinghiale bianco, nello stesso palazzo. Ingresso dalla via del Pavone.
La cucina, la stessa per entrambe, ma con una linea diversa. Più moderna, ma sempre tradizionale e del territorio.

Il locale è davvero molto bello. Al ingresso trovate un bellissimo bar con una scelta di spiriti favolosa.
Noi scegliamo un aperitivo a discrezione del barman, che collabora con la farmacia Santa Maria Novella e usa i loro liquori per creare nuovi Cocktail.
Ci miscela un aperitivo “Peacock”. Buonissimo. Fresco e gustoso. Per accompagnamento un misto di frutta secca, pistacchi e nocciole.
Una bella alternativa alla solita patatina. Bravi.

Ci accomodiamo. Bello il locale. Accogliente e competente lo staff. Amichevoli, ma non troppo e molto professionali. 

Il menù offre piatti toscani un po’ più rivisitati del “cinghiale bianco” in chiave moderna.
Una carta dei vini con vastissima scelta di vini naturali. Interessante almeno per i miei gusti.
Favoloso lo zabaione. Forse un po’ piccolo. Per me, golosa di tutte queste schifezze qui, ci voleva  almeno la doppia porzione.
Prezzi onesti per lo standard fiorentino.
La Maia non è venuta perché era insieme al suo fidanzato a casa nostra. Ha preferito nutrirsi di amore e coccole.
Mi assicurano però che cani di piccola taglia sono sempre benvenuti.”

Link: http://www.meama.it/2017/11/02/osteria-del-pavone/